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Intesa in Regione su contratti, quoziente familiare, scuola PDF Stampa E-mail
Scritto da (RED. B&R NEWS-CISL LOMBARDIA)   
18/09/2009
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 (RED. B&R NEWS-CISL LOMBARDIA) - Temi caldi quelli della scuola e della famiglia. Anzi, estivi, quindi bollenti. Così, mentre durante l'estate sembravano solamente "chiacchiere", come ha dichiarato Gigi Petteni, segretario generale della Cisl Lombardia, a settembre iniziano a intravvedersi i primi risultati.
L'accordo dell'altro ieri raggiunto in Regione tra i componenti del Patto per lo sviluppo, ha fornito qualche risposta concreta ai lavoratori lombardi e le loro famiglie. Continua Petteni: "La Regione si è impegnata a mettere in campo forme sperimentali di sostegno alle aziende che premiano la produttività e il merito. E’ un passo avanti importante e innovativo. Sarà questo un terreno di lavoro che ci vedrà molto impegnati nei prossimi giorni". Quanto al sostegno al reddito degli insegnati precari, Petteni sottolinea la necessità che il provvedimento sia esteso anche ai non abilitati e che il Pirellone "continui a nome di tutti una pressione sul governo perché queste risorse - ha detto - possano essere esigibili immediatamente e non si perdano nei meandri delle burocrazie gelminiane". Soddisfazione anche per l’introduzione del "quoziente familiare" e il finanziamento di forme di sostegno per i lavoratori in cassa integrazione in deroga che hanno figli o anziani non autosufficienti a carico. "Una risposta concreta alle difficoltà di moltissime famiglie - ha concluso Petteni - che al momento è indirizzata ai lavoratori coinvolti dalla cassa in deroga ma che andrà sviluppata ulteriormente".
Ultimo aggiornamento ( 21/09/2009 )