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Lavoro, Santini: "Tremonti va preso sul serio, va migliorata la tutela sociale del lavoro" PDF Stampa E-mail
Scritto da (CISL MILANO - Red. B&R NEWS)   
21/10/2009
santini.jpg(CISL MIANO - Red. B&R NEWS) - Posto fisso sì, posto fisso no. Mentre i maggiori esponenti del Governo paiono d'accordo sul valore e l'importanza del posto fiso, la Confindustria rema contro, sbandierando un itorno al passato. Ma sulla prima dichiarazione del Ministro dell'Economia Giorgio Santini, Segretario confderala Cisl ha dichiarato: "Ci auguriamo che il clamore sollevato dalle dichiarazioni del Ministro dell'Economia Giulio Tremonti sul cosiddetto posto fisso non metta in secondo piano la necessità di affrontare seriamente il problema del dualismo del mercato del lavoro italiano, evidenziato da ultimo dalla particolare durezza con cui nella crisi economica vengono colpiti i lavoratori temporanei e flessibili, nel settore privato ed ultimamente anche nel pubblico".  "Al di la delle affermazioni a effetto non esistono ricette semplici od automatiche. - ha sottolineato il sindacalista - Prendere sul serio quanto detto da Tremonti significa non solo continuare ad affrontare l'emergenza occupazionale in chiave solidale, estendendo a tutti i lavoratori colpiti dalla crisi gli ammortizzatori sociali, ma anche riprendere in parallelo una spinta riformatrice, aprendo un confronto tra il Governo e le parti sociali per guardare oltre l'emergenza".

     
"Le questioni più urgenti derivano direttamente da quanto la crisi ha evidenziato - continua Santini - e riguardano l'estensione degli ammortizzatori sociali in chiave universale, affiancando alla Cassa Integrazione il sistema della bilateralità e irrobustendo l'indennità di disoccupazione, la semplificazione delle diverse tipologie di rapporti di lavoro, parificando i costi contrattuali e i contributi previdenziali, favorendo il massimo utilizzo dell'apprendistato come contratto d'accesso al lavoro con forti prospettive di stabilizzazione, la pratica diffusa delle politiche attive del lavoro , con la formazione continua come opportunità per ogni lavoratore e percorsi rapidi di reimpiego per quanti perdono il posto di lavoro". "Prendere sul serio Tremonti significa in definitiva - conclude il Segretario confederale - realizzare quello Statuto dei Lavori, di cui da tempo si parla e che ora finalmente con un ruolo attivo delle parti sociali e l'impegno del Governo e del Parlamento può essere varato".
Ultimo aggiornamento ( 23/10/2009 )