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Pezzuolo, Fisascat Cisl: " I contratti di solidarietà strumento per salvaguardare l'occupazione" |
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Scritto da Sveva Stallone
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03/12/2009 |
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(RED. B&R NEWS - ADN KRONOS) - Dopo aver pubblicato la notizia di settimana scorsa, riguardante lo stipendio medio dei lavoratori, di circa duemila euro lordi al mese, ci piace affrontare la nuova settimana (un po' in anticipo, per la verità) con una "good news", come direbbe Milena Gabanelli di Report: un milione di euro per i contratti di solidarietà. L’Unione del Commercio e i sindacati di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil, Uiltucs Uil di Milano hanno - infatti - siglato proprio ieri un accordo finalizzato a sostenere le imprese del milanese fino a 50 dipendenti, proposta che permette di non licenziare i lavoratori o ricorrere alla cassa integrazione, accedendo ai contratti di solidarietà.
“Il contratto di solidarietà – osserva il segretario generale della Fisascat Cisl di Milano, Luigino Pezzuolo
– è uno strumento previsto da tempo dalla normativa, ma poco
utilizzato. Di solito le imprese preferiscono altri tipi di
ammortizzatori sociali, come la cassa integrazione. Noi, invece,
riteniamo che sia una buona soluzione, perché consente di conservare i livelli occupazionali e
di non disperdere il patrimonio di professionalità in organico. Ciò
aiuterà le imprese a rilanciarsi quando la crisi sarà superata”. Questo strumento prevede di norma una riduzione di orario (lo slogan potrebbe essere “lavorare meno, lavorare tutti) e di salario, in parte reintegrato dall’Inps. L’accordo stabilisce un’ulteriore integrazione economica fino a un massimo di 200 euro al mese per un anno a lavoratore. I fondi saranno erogati da Ebiter, l’Ente bilaterale del settore.
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Ultimo aggiornamento ( 10/12/2009 )
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