Home arrow Osservatorio arrow Sindacale arrow Fiat: Fisascat Cisl chiede incontro a Scajola su indotto Termini Imerese
 
 
 

Iscriviti!

Web TV!

 

GUARDA I FILMATI

 

Fiat: Fisascat Cisl chiede incontro a Scajola su indotto Termini Imerese PDF Stampa E-mail
Scritto da (Labitalia)   
27/01/2010
fiat.jpeg
(Labitalia) – Sono diverse centinaia gli addetti del terziario di Termini Imerese che, in seguito alla chiusura dello stabilimento Fiat, sono a grave rischio occupazionale. La Fisascat Cisl ha chiesto un incontro al ministro per lo sviluppo Economico Claudio Scajola per sollecitare un intervento in merito al grave problema occupazionale che, oltre a tutto il comparto metalmeccanico, ha coinvolto anche gli addetti dell'indotto dei servizi e del terziario con particolare riferimento alle mense, alle imprese di pulizia e ai pubblici esercizi.
La richiesta fa seguito all'incontro svolto l'altroieri in prefettura a Palermo nel corso del quale la Fisascat ha sottolineato la necessità di procedere ad un esame congiunto della situazione."E' necessario intervenire ora a sostegno dell'occupazione di tutti i comparti produttivi dell'indotto Fiat di Termini Imerese", ha dichiarato Pierangelo Raineri segretario generale della Fisascat Cisl nazionale a margine dell'incontro in prefettura a Palermo al quale ha partecipato insieme al segretario generale della Fisascat Cisl Sicilia Mimma Calabrò e ai rappresentanti della Cisl siciliana. Nel frattempo continua la protesta degli operai della multiservizi Delivery Mail che per l'ottava notte consecutiva hanno dormito sul tetto della fabbrica. Il 29 gennaio si svolgerà un incontro sulle problematiche occupazionali globali dell'indotto generate in seguito alla dismissione dello stabilimento Fiat.
Ultimo aggiornamento ( 27/01/2010 )